Tullio Sila nasce a Trieste il 19-7-1939, autodidatta, si avvicina giovane al mondo dell’arte frequentando per anni i corsi del maestro Walter Falzari. Professionalmente ha sviluppato l’attività di vetrinista che ha condotto per tutta la vita.
Il linguaggio espressivo va riferito all’action painting che Sila interpreta con un suo personale codice di comunicazione declinando una pittura pienamente liberata da ogni schema e che si esprime esclusivamente attraverso l’esaltazione dell’immediatezza delle sensazioni.


LA FIGURAZIONE SENZA INDIRIZZO

“La più vertiginosa prova mai offerta all’uomo: chinarsi su se stesso senza parapetto”.
Michael Tapié sintetizzò con queste parole il ripiegarsi su se stessi di quegli artisti che nel dopoguerra intesero esprimersi attraverso l’informale, l’actim painting, l’espressionismo astratto. Era la scelta di parlare la lingua della non-forma all’indomani delle atrocità della guerra e la volontà di dar voce alle voci del profondo dinanzi al fallimento delle ideologie.
L’arte informale nasce quindi liberando il bagaglio emozionale dell’artista e affidando il suo messaggio alla voce, magari roca ma potent, del gesto e della materia.
Tullio Sila interpreta con un suo speciale e moderno codice di comunicazione l’espressività dell’action painting (guardando soprattutto alla Scuola di New York) declinando una pittura che si è liberata da ogni schema e che si esprime esclusivamente attraverso l’esaltazione dell’immediatezza delle sensazioni. Il tutto si traduce in quadri dalla “figurazione senza indirizzo” dove Sila rinuncia all’identificabilità, al disegno, alla composizione e ai volumi.
In questi quadri troviamo la forza dinamica, l’agilità e la provocazione che nascono da un linguaggio diretto e aggressivo e da colori decisi e forti che diventano lo strumento per rappresentare una realtà interiore, ma anche la felicità insita nella creazione.
La pittura di Sila mette da parte la rappresentazione del mondo oggettivo e della realtà e ci fa vivere, attraverso le forme e i colori, il mondo soggettivo dell’artista, dove regna una figurazione che ispira fantasia e magia.
Il triestino Tullio Sila è artista di lunga esperienza. Formatosi seguendo per moltissimi anni il Maestro Walter Falzari (allievo e successore di Zangrando) ha incanalato la sua creatività verso il linguaggio dell’action painting che lo ha visto presente (negli ultimi trent’anni) in moltissime rassegne personali e collettive, in Italia e all’estero. Importante e rappresentativa la sua attività professionale di decoratore e vetrinista, attraverso la quale sviluppa un circuito virtuoso tra operatività e espressione artistica vera e propria, che completa perfettamente la sua personalità.